Come scrivere partecipazioni di matrimonio?

Come Scrivere Partecipazioni di Matrimonio?

LE PARTECIPAZIONI DI NOZZE: IL PRIMO PASSO VERSO IL MATRIMONIO

Come scrivere le partecipazioni di nozze?

Quella delle partecipazioni è una questione che preoccupa sempre le coppie che hanno appena deciso di sposarsi!

Come realizzare le partecipazioni di matrimonio?

Oltre che dell’organizzazione del matrimonio, io solitamente mi occupo anche di curare l’aspetto grafico dell’evento. E in questo compito rientra anche la progettazione e la realizzazione delle partecipazioni. Mi sono sempre trovata davanti situazioni differenti, con richieste più o meno particolari.

Facendo un po’ di ricerca su cosa dice il galateo e su cosa si vocifera nei diversi blog di wedding, ho letto tantissime regole da rispettare, tantissimi errori da non commettere, consigli e ammonimenti.

Io preferisco partire dall’idea che non c’è una regola da seguire. E’ vero, le partecipazioni sono in un certo senso il biglietto da visita del matrimonio; raccontano lo stile della coppia e lasciano immaginare cosa succederà il giorno del matrimonio. Detto ciò, ogni coppia può decidere liberamente cosa fare e come impostare le proprie partecipazioni, soprattutto se ci si affida ad un grafico o ad un artigiano in grado di personalizzarle a 360 gradi.

Si può decidere di creare un fil rouge per la grafica di tutto il matrimonio oppure di rendere le partecipazioni un unicum irripetibile; si possono realizzare degli inviti da spedire esclusivamente via mail, con un risparmio notevole di soldi e di carta (l’ambiente ve ne sarà grato).

Avete scelto un colore dominante o un tema e volete che la partecipazione rispecchi questo aspetto? Benissimo! Vi piace più un invito classico, in un tono pastello, delicato ed elegante? Va bene anche questo!

Cosa scrivere all’interno delle partecipazioni?

Di formule ce ne sono tantissime, ma lasciate che il testo sia frutto del vostro pensiero, senza copiarlo da qualche parte. Assicuratevi solo che siano presenti i dati fondamentali e che siano scritti senza errori di ortografia: data, orario e luogo della cerimonia e del ricevimento sono informazioni indispensabili!

A questo potete aggiungere ciò che più volete: una vostra foto, un qrcode a cui attaccare un link con un vostro video per invitare le persone o il percorso per arrivare alla location scelta, una frase a cui siete particolarmente legati.

Ricordate che state invitando la vostra famiglia e i vostri amici, che ben vi conoscono e che saranno ben lieti di rivedere nelle partecipazioni il vostro carattere e il vostro amore. E per quello che riguarda il regalo? Ci sono diverse correnti di pensiero. Per alcuni è assolutamente vietato scrivere qualsivoglia riferimento, per altri si deve specificare per cosa si useranno i soldi, per il viaggio di nozze o per la nuova casa, per altri ancora si deve fare una lista nozze, alcuni suggeriscono di mettere direttamente l’Iban. Insomma anche in questo caso ognuno la pensa differentemente.

Il mio consiglio? Decidete voi in base alle vostre esigenze e alle vostre necessità.

Che sia per la luna di miele, per gli elettrodomestici e i mobili della nuova casa, che abbiate fatto una lista nozze in un negozio fisico o on line, che con i soldi abbiate deciso di pagarvi il matrimonio stesso, che preferiate i contanti o il bonifico, siete voi a conoscere i vostri invitati. Se siete nel dubbio più totale, chiedete ai vostri genitori, che sicuramente sapranno aiutarvi e consigliarvi al meglio per quello che riguarda famiglia e parenti.

Cosa Scrivere sulla busta delle partecipazioni matrimonio?

E quando le partecipazioni sono pronte, cosa scrivere sulla busta? Quanto tempo prima inviarle? Se le partecipazioni sono consegnate a mano, potete scrivere semplicemente il destinatario, che sia un’intera famiglia o una coppia o una persona single. Se dovete spedirle, occhio all’indirizzo! Vanno spedite all’incirca tra i tre e due mesi prima del grande giorno!

Unico consiglio che mi sento di darvi: fate attenzione, quando invitate una famiglia, alla situazione dei diversi componenti. L’invito può essere rivolto all’intera famiglia o solo ad alcuni componenti; se ci sono figli fuori casa, a questi va inviata una partecipazione apposita per loro; se invitate un amico con una nuova ragazza, potrete dargli una partecipazione con il doppio nome oppure una solamente riservata a lui specificando di estendere l’invitato anche a lei (il famoso +1). Mi rendo conto che qui è un po’ più complicata la questione e che ci sono delle regole da rispettare, ma lasciatevi guidare dal buonsenso! Fate delle prove, decidete una strategia e comprate una bella penna, se volete scriverle a mano. Se optate per la stampa, attenti agli errori: ogni busta stampata aumenterà il conto finale!

A mio avviso, realizzare una partecipazione perfetta da un punto di vista formale, ma anonima, priva di carattere, che non parli di voi non ha alcun senso. Chiedete consigli ai vostri amici più fidati, ai genitori o ai fratelli, confrontatevi con loro e provate mille volte a scrivere il testo, prima di scegliere la formula definitiva. Ma non lasciatevi guidare da ciò che si deve fare o scrivere, siate semplicemente voi stessi.

Ecco alcuni esempi di partecipazioni realizzate da me per i miei cari sposi. Le personalizzazioni sono infinite e vi aiuterò io a realizzarle secondo i vostri gusti e seguendo tutti i precedenti consigli 😉

 

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Matrimonio: tradizioni, usanze e credenze. Non è vero, ma ci credo!

Matrimonio e Tradizioni…

 

TRADIZIONI, USANZE E CREDENZE: NON E’ VERO, MA CI CREDO!

Tutti conosciamo l’usanza secondo la quale una sposa il giorno del matrimonio deve indossare una cosa nuova, una vecchia, una prestata e qualcosa di blu! Ma da dove arriva questa tradizione?

Sul finire dell’800 nella contea di Lancashire, in Inghilterra, apparve una breve storia nella rivista  The St. James’s Magazine intitolata “Marriage Superstitions, and the Miseries of a Bride Elect”. Una rima del poemetto citava così:

Something old,
something new,
something borrowed,
something blue,
and a silver sixpence in her shoe.

Da quel momento nessuno più osò sposarsi senza seguire queste indicazioni!

Ogni oggetto ha un significato ben preciso: il vecchio sottolinea l’importanza del passato e il nuovo l’ottimismo per il futuro; il prestato rappresenta il sostegno della famiglia e degli amici e il blu simboleggia la fedeltà! I sei pence? Questa tradizione da noi non ha mai preso granchè piede, ma nel mondo anglosassone osservate con cura le scarpe della sposa…

E tutte le altre credenze, superstizione e usanze, da dove derivano?

Quasi tutte hanno radici lontane, e servono ad assicurare gioia e felicità ai due sposi, nonché un matrimonio duraturo e pieno di soddisfazioni.

Ad esempio, il rito del lancio del riso arriva direttamente dall’antica Cina. Una antica leggenda cinese infatti narra di una grave carestia durante la quale un genio buono si strappò i denti e li lanciò in una palude. I denti furono trasformati dall’acqua in semi, dai quale germogliò un innumerevole quantità di piante di riso, che sfamarono tutta la popolazione. Per questo si crede che lanciare del riso sopra gli sposi subito fuori dalla chiesa serva ad augurare alla giovane coppia prosperità e ricchezza.

Il bouquet, simbolo di freschezza, è l’ultimo dono che lo sposo fa alla sposa da fidanzati. Anche dietro il lancio del mazzetto di fiori più ambito c’è una vecchia credenza. Si raccontava infatti  che per essere di buon auspicio, il bouquet dovesse passare per tre diverse mani: lo sposo lo donava alla sposa che a sua volta lo doveva donare ad una fanciulla non ancora sposata!

Vi chiedete perché si regalano i confetti?  A quanto pare gli antichi romani in occasione di matrimoni e nascite, preparavano  dei dolcetti avvolgendo le mandorle in un impasto di farina e miele per augurare ogni bene alla giovane coppia o al nuovo arrivato! I confetti delle bomboniere solitamente sono cinque, numero primo indivisibile. Ogni confetto simboleggia un augurio: salute, ricchezza, felicità, fertilità e longevità!

Simbolo e augurio per un matrimonio che duri in eterno sono invece la fede nuziale, un perfetto cerchio senza inizio né fine in oro, il materiale che nella religione cristiana simboleggia l’eternità, e la torta nuziale, anch’essa rotonda, i cui gradini indicano tutti gli ostacoli che gli sposi si troveranno ad affrontare! Rappresenta l’eternità anche il diamante, solitamente regalato per la proposta di matrimonio da lui a lei!

E siccome siamo in Italia, paese scaramantico caratterizzato dal “non è vero, ma ci credo”, perché non prendere qualche precauzione anche contro gli spiriti maligni? Proprio per confondere questi ultimi e per non permettergli di aggredire la sposa, è nata la figura delle damigelle! E per scacciarli, meglio fare un bel po’ di rumore con i clacson durante il corteo nuziale! Infine, per proteggere la nuova casa ed impedire agli spiritelli di attaccarsi alle scarpe della moglie, è buona regola che il marito le faccio attraversare la soglia in braccio!

Queste sono solo alcune credenze e tradizioni, nate in Italia o importate da altri paesi, che circondano il matrimonio! Io le trovo divertenti e credo che diano quel giusto tocco di misticità a questo evento, che un po’ magico lo è per davvero!

Vi siete sempre chiesti qual è l’ordine di ingresso? Leggete QUI

Guida Wedding: qual è l’ordine di ingresso quando ci si sposa?

ordine infoQUAL E’ L’ORDINE DI INGRESSO QUANDO CI SI SPOSA?

Che ordine seguono invitati, testimoni e sposi per entrare in chiesa o in comune? Chi entra e chi aspetta? La sposa a destra o a sinistra del padre?

Avete questi dubbi? Niente paura!

Ho pensato ad una guida rapida, facile da leggere e da consultare!

Sicuramente parenti ed amici entrano in chiesa per primi. Essi si dispongono sul lato destro se appartenenti alla famiglia dello sposo, sinistro se alla famiglia della sposa. Ultimamente si sta diffondendo questa bellissima abitudine di non far caso al posto o al lato.  Con il matrimonio due famiglie si uniscono e diventano una!

Dopo di loro entrano il papà dello sposo con la mamma della sposa e a seguire i testimoni.

Una volta che tutti hanno preso posto, entra lo sposo a braccetto della mamma. Momento sottolineato da una musica scelta ad hoc! Immancabili poi damigelle e paggetti che aprono la strada alla sposa, a sinistra del padre, che fa il suo ingresso sulle note della classica marcia nuziale!

Piccola curiosità: la tradizione per cui la sposa entra in chiesa a sinistra del padre e poi prende posto a sinistra dello sposo ha radici antichissime e non molto romantiche,

Il fianco destro dello sposo doveva essere libero da impedimenti e la mano destra pronta ad impugnare la spada per proteggere la sposa contro pretendenti fuori posto!

Se avete organizzato un matrimonio in stile americano e avete bridesmaids e groomsmen, l’ordine cambia un po’.

I primi ad entrare saranno parenti e amici, poi genitori dello sposo e mamma della sposa a braccetto di un parente. Il corteo iniziale è aperto dallo sposo con il suo testimone, seguiti dalle damigelle a braccetto dei cavalieri, dalla damigella d’onore, che insieme alle piccole damigelle ed ai paggetti apre la strada alla sposa con il papà!

Altri dubbi amletici vi assillano? Contattatemi e saprò esservi d’aiuto —> CONTATTAMI