Milano Bridal Week, Sì Sposa Italia Collezioni 2019.

Sì SPOSAITALIA COLLEZIONI 2019: LE SFILATE DELLA MILANO BRIDAL WEEK

Ecco la Milano Bridal Week Si Sposa Italia Collezioni 2019

Per quattro giorni Milano, capitale della Moda e dello Stile si è vestita di bianco, ospitando la Bridal Week di Sì Sposaitalia Collezioni nei pressi di Fiera Milano City la fiera a due passi dal centro!

I più grandi brand del settore, nazionali ed internazionali, si sono ritrovati con le loro novità, proposte e idee in un contesto esclusivo divenuto centro del Wedding World. Tra gli stand di stilisti e operatori del settore un clima di grande energia e vitalità declinate al massimo nelle emozionanti delle loro Sfilate.

Ecco qui qualche piccolo appunto di viaggio…

Elisabetta Polignano, di generazione in generazione!

Ad aprire le sfilate della Milano Bridal Week, per Sì Sposaitalia Collezioni, è stata Elisabetta Polignano, che anche quest’anno ha stupito tutti. Entrambe le due collezioni presentate, EP Elisabetta Polignano e Elisabetta Polignano Vision, se da un lato hanno un forte accento anticonformista, dall’altro non dimenticano mai il romanticismo che caratterizza quasi tutte le future spose. Ed è proprio dalla figura femminile contemporanea, dalla donna forte e grintosa di oggi, che trae ispirazione la stilista. I primi abiti sono caratterizzati da organze impalpabili affiancati a tessuti più strutturati come il mikado; i secondi si mantengono più classica, arricchendo la seta bianca con tulle e pizzo. I colori sono nei toni pastelli, fino a virare alle tonalità dell’oro e dell’avorio. In passerella sfilano abiti con taglio principessa e dalla forma più classica a-line, modelli con lunghi strascichi a cui fa da controparte un taglio corto a mostrare le gambe nella parte anteriore, completi con pantaloni a vita alta accostati a camicie dalle maniche a sbuffo o top in pizzo; le scollature sono asimmetriche, i colli alti e le maniche completamente staccate dall’abito divenendo accessori per spalle e braccia.

 

Blumarine, sposa forte e delicata allo stesso tempo.

Alla Milano Bridal Week Si Sposa Italia Collezioni 2019 la sposa 2020 ecco Blumarine. La collezione pensata da Anna Molinari è l’incarnazione di una donna forte e delicata al contempo. Gli abiti sono una perfetta rappresentazione di questa duplice natura della donna contemporanea. Infatti i tessuti più classici sono arricchiti da dettagli peculiari e ricercati, i corsetti con le stecche accompagnano gonne che si aprono in strati di morbido tulle, i tagli più moderni e le profonde scollature a V sono accompagnati da sottili boa di piume, portati come coprispalle e sciarpe, i vestiti corti, giovani e dinamici, sono ammorbiditi da sopragonne in tulle. I colori spaziano dal bianco all’avorio, passando per il rosa pastello.

 

Bellantuono tra romanticismo e dettagli!

Le proposte di Elena Bellantuono, stilista della nota maison pugliese, sono per una sposa femminile e romantica, vestita con tessuti pregiati e dettagli luminosi. Anche questa collezione è giocata sul contrasto: scollature profonde con gonne ampie da principessa, corpetti casti affiancati a gonne realizzate con stoffe dal disegno moderno. I fiocchi riprendono per le dimensioni e le forme gli anni ’50, lasciando intravedere una donna romantica, ma consapevole di sé stessa. Oltre il bianco, troviamo lo champagne e il rosa cipria, ma la vera novità sono le applicazioni preziose usate come fossero delle grandi spille: perline e dettagli Swarovski regalano ai corpetti una luce del tutta nuova e diversa, quasi sognante.

 

La Maestosità di Emiliano Bengasi

Una sola parola può descrivere la collezione di Emiliano Bengasi per la sposa 2020: maestosità! Tutti gli abiti sembrano usciti da una favola disney. Per valorizzarli si è partiti dalle pettinature, dei raccolti morbidi e un po’ spettinati pronti per accogliere rami, foglie e corone. Per questo l’effetto finale è quello di una principessa sì, ma grintosa e determinata. Tutta la sfilata è stata un alternarsi di gonne ampie e strutturate, pizzi e trasparenze, modelli più scivolati e morbidi, ma arricchiti da strati di tulle a creare strascichi leggeri e vaporosi. Non è mancato il colore, né quello delicato dei rami di ciliegio ricamati su un ampio vestito a salire fino alle spalle, né quello deciso dell’ultimo vestito, realizzato con un corpetto rosso in pizzo e una gonna ampia con rose rosse e corone dorate simbolo del marchio. Inoltre ad impreziosire il tutto brillanti e piume, distribuite con maestria sulle spalle, intorno al collo e lungo il velo.

 

Milano e Si Sposa Italia Collezioni, binomio perfetto!

Con l’edizione 2019 di Sì Sposa Italia Collezioni si è potuto anche godere della città meneghina che, come accade per la settimana della moda, è stata un vero e proprio set ideale. Milano ha un’organizzazione ineccepibile che favorisce addetti del settore a tutti i livelli. Spostamenti rapidi, location ideale e città accogliente hanno favorito il successo della manifestazione. L’organizzazione di Sì Sposa Italia è stata puntuale ed efficiente e questo ci ha permesso di godere al massimo dell’evento!

Trend e Tendenze del 2019! Che Matrimoni avremo?

Trend e Tendenze del 2019! Che Matrimoni Avremo? Trend Matrimonio 2019…

Ormai questo 2018 è agli sgoccioli! Siamo tutti curiosi di scoprire cosa il 2019 porterà con sé: novità, idee e trend freschi e qualche elemento revival!

Per chi si sposa nel 2019, c’è ancora tempo per dare un occhio a ciò che questo nuovo anno porterà con sé in fatto di allestimenti e design. Dopo l’annuncio di Pantone del colore dell’anno 2019, il Living Coral, andiamo a scoprire cosa vedremo nella stagione dei matrimoni che si aprirà tra qualche mese.

STILE

Per questo 2019, le tendenze saranno due, contrastanti tra loro. Se da una parte ritroviamo lo stile boho e woodsy, legati ad mood informale e casual, con elementi naturali e tanto verde, dall’altra si fa sempre più largo un trend glamour e moderno, con dettagli luminosi e metallici ed allestimenti più barocchi che minimal.

DESIGN E ALLESTIMENTI

In linea con i due stili sopra indicati, l’anno che sta per entrare vedrà come protagonisti i palloncini! Ma non quelli semplici, legati ad un filo, ma vere e proprie sculture in grado di trasformare completamente un ambiente e definirne il carattere. E come nel 2018, le forme geometriche e gli elementi naturali saranno ovunque, così come i fiori sospesi utilizzando hoola hop e strutture metalliche.

 

  

EFFETTI SPECIALI

Sicuramente una delle novità che il nuovo anno porterà con sé saranno gli effetti visivi! Fuochi d’artificio, fiocchi di neve, stelle filanti, nebbia colorata, bolle di sapone e nomi visualizzati sulla pista da ballo: il light design sarà una delle tendenze emergenti del 2019, insieme agli effetti audio!

 

MOMENTI SOCIAL

Se per caso semplicemente condividere sui social foto e video non vi sembrasse abbastanza, passiamo al livello 2.0! La creazione di # è cosa ormai usuale, ma mixare il social con il vintage sarà il prossimo passo: le polaroid tornano di moda con una nuova veste ideata sulla base di Instagram. Altra grande novità le foto di gruppo: e per gruppo intendo tutti gli invitati presenti al matrimonio! A dare un tocco originale e divertente a queste foto sono le inquadrature: pazze e bellissime!

 

CERIMONIA

Anche la cerimonia sta cambiando. Quella religiosa, pur mantenendo il suo carattere formale e solenne, è spesso seguito da una cerimonia simbolica, magari celebrata durante la festa, come ad esempio il rito della sabbia e quello della luce. Il 2019 porterà una diffusione maggiore di questi riti simbolici, in cuiogni coppia potrà includere o escludere tutto ciò che più si adatta alla propria storia d’amore, raccontando personalità, costumi e tradizioni familiari.

Direttamente dagli States arrivano le nozze unplugged, letteralmente nozze sconnesse. Il cellulare viene lasciato su un tavolino lontano dal luogo dove si celebrerà il matrimonio. A fare le foto ci penseranno i fotografati ingaggiati per quel giorno e parenti e amici potranno concentrarsi sugli sposi, sulle promesse e su quello che succede intorno a loro.

 

CIBO

Il cibo è sicuramente uno degli aspetti più importanti di un matrimonio. Le ultime tendenze vogliono che il momento cena sia più un’esperienza che un momento da passare seduti ad essere serviti. Meglio poco, ma buono e divertente! Nascono così tutti quegli angoli in cui è l’ospite che si prepara il cibo da sé o che lo sceglie, soprattutto se si parla di dolci! E restando sempre in tema dolci, la classica torta nuziale si sta scomponendo per trasformarsi in una torta fatta di macaroon, cup cake o cake pops! Il concetto less is more convince sempre di più!

AND…

Ci sono poi dei trend mondiali che influenzeranno la vita di ognuno di noi, non solo nel giorno del matrimonio, ma quotidianamente. Ne abbiamo individuati tre che sono natai nel 2018 e che nel 2019 diverranno virali, se già non lo fossero!

Il primo tra tutti, e direi per fortuna, è la sostenibilità. E’ degli argomenti più caldi e discussi degli ultimi tempi e tutti cerchiamo di fare del nostro meglio per sprecare meno e ridurre i consumi. Anche i matrimoni tenderanno versa questa direzione con la consapevolezza che anche un piccolo gesto può aiutare.

Il secondo è la royal mania. Dopo il matrimonio di Meghan Markle quest’anno e la nascita del piccolo …, i reali di tutti il mondo, volenti o nolenti, dettano legge in fatto di trend e moda. Dai vestiti agli accessori, anche per i matrimoni sono diventati un esempio da seguire per la maggior parte di noi. Con le giuste misure, credo che questo trend potrebbe essere un buon aiuto per realizzare un matrimonio classico ed elegante.

Ultimo, ma non ultimo, troviamo la personalizzazione. Nel mondo dei social, dove per farti notare devi essere diversi, la personalizzazione è diventata fondamentale. Allestimenti, gadget, video: tutto deve riportare alla mente un determinato concetto o una determinata persona. Conetto questo che si abbina benissimo con il matrimonio, dove i protagonisti indiscussi della giornata sono i due sposi. Basta tenere a mente che non bisogna investire un capitale per personalizzare un matrimonio: basta giocare d’astuzia!

 

Vi ricordate i trend dello scorso anno? Saranno stati Seguiti? Date un’occhiata —-> TREND 2018

Colore dell’anno 2019. Pantone Living Coral 16-1546!

PANTONE LIVING CORAL 16-1546: COLORE DELL’ANNO 2019

Come ogni anno di questi tempi, Pantone ha scelto il colore che detterà legge nel design e nella moda per il prossimo 2019, ormai alle porte.

Il colore scelto è il Living Coral 16-1546.

Viene presentato come una tonalità corallo piena di vitalità, brillante, con un accenno di dorato che trasmette energia. E’ un colore vivace, ma delicato, per nulla invasivo, una sfumatura calda che trasmette ottimismo e conforto.

Così viene presentato il colore da Leatrice Eiseman, Executive Director del Pantone Color Institute: “Il colore è una lente uniformante attraverso la quale percepiamo il mondo reale e digitale e ciò è particolarmente vero per COY19. In un periodo in cui i consumatori desiderano interazioni e rapporti sociali, le caratteristiche umanizzanti e confortanti del conviviale Pantone COY19 toccano il tasto giusto”.

La scelta del colore dell’anno, ormai diventati un’abitudine da quasi 20 anni, influenza svariati settori, a partire dal design industriale e dalla grafica fino ad arrivare all’arredamento d’interni e alla moda. Dopo aver valutato e analizzato le tendenze in fatto di colore presenti in tutto il mondo, gli esperti dell’azienda statunitense fanno ritorno a casa carichi di informazioni. Il mondo dello spettacolo e del cinema, le destinazioni turistiche più in voga, le mostre d’arte itineranti e i nuovi artisti emergenti, la moda e il design, i materiali innovativi e le texture più antiche, le piattaforme dei social media e gli eventi sportivi che hanno rilevanza a livello mondiale: tutto può essere fonte di ispirazione e nuove idee.

Sul sito Pantone si legge: “Con l’invasione della tecnologia digitale e i social media sempre più parte integrante della nostra quotidianità, ricerchiamo esperienze autentiche e coinvolgenti che consentano di instaurare legami personali e intimità. Socievole e vivace, PANTONE 16-1546 Living Coral invita con la sua natura coinvolgente ad attività spensierate. PANTONE 16-1546 Living Coral simboleggia la nostra necessità innata di ottimismo e allegri passatempi e incarna il nostro desiderio di espressione giocosa. Essenza della vita moderna, Pantone Living Coral è un colore rassicurante che si manifesta nella natura che ci circonda e che mostra al contempo una vivace presenza sui social media. Pantone 16-1546 Living Coral trasmette le caratteristiche desiderate, familiari e stimolanti, del colore presente in natura. Nella sua grandiosa, seppur più sfuggente, manifestazione sottomarina questa tonalità vivificante ed effervescente incanta l’occhio e la mente. Al centro del nostro vivido ecosistema cromatico naturale, Pantone Living Coral ricorda come le barriere coralline siano un variegato caleidoscopio di colori”.

Quanto influenzerà questo colore la stagione dei matrimoni 2019? E’ sicuramente un colore che ben si presta ad essere personalizzato e che accostato ad altre. Anche in questo Pantone è maestro. Insieme al colore dell’anno, pubblica infatti delle palette di colori perfettamente abbinati al COY. E’ così abbiamo l’elegantissima Focal Point, l’energica Shimmering Sunset, la Sympatico, omaggio a tutte le sfumature dell’incarnato, l’esuberante Trippy e la tropicale Under the Sea, la mia preferita, che ci ricorda quanto la natura sia perfetta nei suoi colori e nelle sue forme, omaggiando i colori della barriera corallina e dei fondali marini, con tutte le sue straordinarie forme di vita.

 

Auguri Topolino, 90 anni di un mito!

Auguri Topolino, 90 anni di un mito!

90 ANNI DI TOPOLINO: LA NASCITA DI UN MITO

 

“Spero non ci si dimentichi che tutto questo è cominciato con un topo”.

Walt Disney, What is Disneyland, 27 ottobre 1954

 

Due giorni fa Topolino ha compiuto 90 anni. Celebrato in tutto il mondo con collezioni di moda e di design e con eventi che hanno preso il via dai parchi tematici sparsi ovunque, abbiamo deciso di ripercorrere la sua storia dalle origini per ricordarci che per raggiungere un obbiettivo e realizzare un sogno non bisogna mai arrendersi, ma è necessario continuare a lavorare migliorando sempre noi stessi.

Walt Disney e le origini di Topolino

Per chi ancora non la conoscesse, la storia di Walt Disney e del suo impero non iniziò nel migliore dei modi. Costretto a vendere il suo primo personaggio a New York, Oswald Il Coniglio Fortunato, di ritorno ad Hollywood su un treno, Walt ne immaginò un altro di personaggio, ispirandosi ad un topolino che pare vivesse nella sua casa a Kansas City. Così raccontava la nascita di Topolino: L’ispirazione mi è venuta da una banda di topolini che lottavano per le briciole nel mio cestino dei rifiuti, quando lavoravo da solo fino a tardi, la notte. Li presi e li tenni in gabbiette sulla mia scrivania. Mi affezionai particolarmente a uno. Marrone, era piccolo e timido. Toccandolo sul naso con la matita, lo addestrai a correre all’interno di un cerchio nero che avevo disegnato sulla mia scrivania. Quando lasciai Kansas City per tentare la fortuna a Hollywood, mi dispiacque non poterlo portare con me. Così scelsi un bel quartiere e lo portai in un cortile. Be’, il piccoletto domato corse verso la libertà”.

E su quell’idea lavorò insieme a Ub Iwerks, animatore ed amico di vecchia data. Di giorno preparava le ultime consegne di Oswald, di notte nel garage di casa dava vita alla sua prima creazione, disegnando fino a 700 tavole in poche ore. L’ultimo tocco fu dato dalla moglie, che suggerì di cambiare il nome da Mortimer in Mickey, più rassicurante.

Il Primo Cortometraggio

Il primo corto, Crazy Plane, fu un flop, così come il secondo, Galoppino Gaucho.

Walt e Ub prepararono un terzo corto, aggiungendo però una colonna sonora con musiche, effetti sonori e dialoghi completamente sincronizzati. Fu lo stesso Walt a prestare la voce a Topolino. Il 18 novembre 1928, Steamboat Willie, venne proiettato al Colony Theater di New York e fu un successo. E così ebbe inizio il suo impero, in un garage, nel pieno rispetto della tradizione del sogno americano.

 

Nel giro di pochi mesi Walt autorizzò il merchandising e nel 1930 uscì la prima striscia a fumetti di Topolino, inserito nel 1931 dall’Enciclopedia Britannica nel suo dizionario. Nel 1932 Walt Disney ricevette un Oscar onorario e nel 1935 la Società delle Nazioni nominò Topolino “simbolo internazionale di buona volontà”.

La sua immagine, sostanzialmente tre cerchi neri e un paio di guanti bianchi, è divenuta nel corso del secolo scorso fonte di ispirazione per artisti e designer, primo tra tutti Andy Warhol, passando per la moda: i marchi più prestigiosi hanno tutti dedicato al topo più famoso del mondo almeno una collezione nel corso degli anni. Nel 2017 Forbes ha dichiarato Topolino il personaggio più redditizio della storia.

Topolino, cambiando aspetto ma mai carattere, ha attraversato un secolo ed insieme a Pippo, Pluto e Minnie ha colorato la cultura pop, invadendo le nostre case e le nostre strade con uno spirito sempre giovane e allegro.

Se puoi immaginarlo, puoi farlo.

 

GLI ULTIMI MATRIMONI REALI IN EUROPA… IN ATTESA DI HARRY E MEGHAN!

GLI ULTIMI MATRIMONIO REALI IN EUROPA… IN ATTESA DI HARRY E MEGHAN!

In attesa del 19 maggio 2018, giorno in cui il Principe Harry sposerà Meghan Markle, dopo la panoramica sui matrimoni reali in casa Windsor, ho pensato di estendere lo studio all’Europa, e sono andata alla ricerca dei matrimoni reali più belli celebrati nell’ultimo decennio.

Andando a ritroso, il primo che incontriamo è il matrimonio di Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo, terzogenito della principessa Carolina di Monaco e di Hannover lui, nipote di Marta Marzotto e di Umberto Marzotto lei. Il 25 luglio 2015 è stata celebrata la cerimonia civile a Montecarlo, organizzata nei giardini di Palazzo Grimaldi con parenti ed amici stretti, una settantina in tutto. Il primo abito della sposa, firmato Valentino Haute Couture, era un modello lungo e scivolato in chiffon di seta, con corpetto e spalline in pizzo, realizzato nei toni del lilla lavanda con richiami color oro, completato da un cerchietto con fiori intrecciati e da un piccolo bouquet composto da edera, spighe di grano e fiorellini bianchi e malva. Lo sposo, impeccabile, indossava un doppiopetto grigio a quattro bottoni con revers a lancia. Il primo agosto 2015 ha avuto luogo la cerimonia religiosa sul Lago Maggiore. Qui la sposa indossava un tubino in pizzo bianco di casa Armani con un leggero strascico, scollo a barchetta, maniche a tre quarti e romanticissimi bottoncini lungo tutta la schiena. Particolare l’acconciatura e il modo in cui il velo è stato fissato; per il bouquet la scelta è ricaduta sul bellissimo mughetto bianco. Lo sposo si è presentato in un classico tight grigio chiaro. Di abiti indimenticabili e bellissimi, tutti della sposa, ce ne sono stati altri, sfoggiati durante le feste e i party organizzati prima e dopo le due cerimonie. C’è stato quello in stile boho di Alberta Ferretti, il leggerissimo abito sempre di Valentino Haute Couture con nuvole in stile Chagall, l’abito tradizionale monegasco. Ma senza ombra di dubbio, l’abito più regale indossato dalla sposa quel giorno è stato quello realizzato da Armani: semplice, elegante, bianco. Niente altro da aggiungere. Strati di chiffon lunghi e leggeri, un corpetto con incrocio fissato da una cintura di seta, e dalle spalle due veli che diventano strascico/mantello. I capelli raccolti in uno chignon alto e un filo di perle concludevano il tutto. Lui era in frack nero, elegantissimo.

Passiamo alla casa reale di Svezia, che nel giro di pochi anni ha visto sposati tutti e tre i figli dell’attuale re. La prima a convolare a nozze è stata la futura regina Vittoria, poi è stata la volta della più piccola di casa, Maddalena, ed infine è toccato a Carlo Filippo, secondogenito ed unico maschio, tutti con persone senza una goccia di sangue blu.

Il più recente è stato quello di Carlo Filippo e Sofia Hellqvist, celebrato il 13 giugno 2015 nella cappella del Palazzo Reale di Stoccolma. Lui un principe playboy, lei un ex spogliarellista, modella di intimo, reginetta dei reality: si conoscono, si innamorano e dopo 5 anni di fidanzamento e di non poche critiche da parte della famiglia reali e del popolo, convolano a nozze! E se l’inizio non è stato proprio da favola, sicuro lo è stato il matrimonio, con tanto di carrozza per il classico giro per le strade di Stoccolma! Felici e innamorati, lei indossava un abito con scollo a V in crepe di seta e organza, con un lungo strascico e un velo bordato di pizzo sostenuto dalla tiara regalatale dalla famiglia reale con diamanti e smeraldi, bouquet di rose color pesca e avorio. Lui, impeccabile, si è presentato in alta uniforma da Maggiore della Marina.

L’8 giugno del 2013 è stata Maddalena a fare il suo ingresso nella Cappella Reale di Stoccolma accompagnata dal padre per sposare Cristopher O’Neill, banchiere di New York. Anche in questo caso l’incontro, avvenuto tramite amici in comune, ha aiutato la giovane principessa ad uscire da un periodo di crisi, dovuto ai ripetuti tradimenti del suo ex. Lei indossava un abito di organza in seta bianca con applicazioni in pizzo chantilly firmato Valentino, con linea a trapezio, top in pizzo e scollo a mezza spalla, gonna ampia e strascico di quattro metri. Il velo, sempre in organza di seta e pizzo chantilly applicato, era lungo sei metri e tenuto fermo da una tiara personalizzata con fiori d’arancio. Particolari le promesse: lei le ha recitate in svedese, lui in inglese.

Tre anni prima, il 19 giugno 2010, a sposarsi è stata Victoria, futura regina, con Daniel Westling, il suo ex personal trainer. Questo amore sicuramente ha segnato per Vittoria, conosciuta come la principessa più triste della sua generazione, un punto di svolta positivo. Dopo aver sofferto di anoressia e di attacchi di panico, ha trovato l’amore in uomo non titolato, che probabilmente ha saputo farla sentire normale. L’abito di lei era color crema, un abito semplice con le spalle coperte e un lungo strascico lungo 5 metri. Il velo era fermato dalla stessa tiara indossata nel 1976 da sua madre, la regina Silvia. Lo sposo è in nero, con camicia e papillon bianchi.

Avete notato che il mese scelto dai reali di Svezia per sposarsi è sempre lo stesso?

Voliamo virtualmente in Belgio, perché il 5 luglio 2014, il principe Amedeo del Belgio ha sposato Elisabetta Maria Rosboch von Wolkenstein. La cerimonia è stata celebrata a Roma, città natale di lei, a Santa Maria in Trastevere, e i festeggiamenti si sono svolti a Villa Medici a Trinità dei Monti, sede dell’Accademia di Francia. L’abito della sposa era classico, elegante: una gonna a trapezio con bustino ricamato, strascico e velo in pizzo e seta, il tutto accompagnato da un bouquet piccolo e composto, rigorosamente bianco.

Spostandoci poco più a sud arriviamo in Lussemburgo dove il principe Felix, il secondogenito del Granduca, ha sposato il 17 settembre 2013 Claire Lademacher con rito civile (in Germania, vicino Francoforte), per poi replicare il 21 settembre in Provenza con rito religioso. Doppio matrimonio anche in questo caso dunque, cosa abbastanza comune per quello che riguarda i matrimoni reali. Per il primo matrimonio la coppia ha scelto di arrivare in comune a bordo di una Topolino, targata BMW, con apertura frontale: romantici ed originali! Lei indossava un classico abito bianco peplum senza maniche al ginocchio con bouquet di rose e ortensie bianche. Particolare la cravatta arancione dello sposo, colore della famiglia Nassau, dai cui discende. Per la cerimonia religiosa, a quattro giorni di distanza dal primo, la sposa ha scelto un abito di Elie Saab, in pizzo elaborato con un velo ricamato e fermato da una tiara prestatale dalla suocera. Anche in questo caso il bouquet era bianco, composto.

Scendendo ancora di qualche migliaio di kilometro arriviamo nella soleggiata Grecia, a Spetses, dove il 25 agosto 2010 il principe Nikolaos, uno degli scapoli più desiderati d’Europa, ha sposato la venezuelana Tatiana Ellinka Blatnik, fino alle nozze events planning. Lui è arrivato in barca, lei su una carrozza. L’abito della sposa, disegnato da Angel Sanchez, era una nuvola di tulle e pizzo Chantilly, in una classica linea ad A con corpetto drappeggiato e applicato alla gonna in maniera non simmetrica, per avere un risultato moderno e dinamico. Un lungo strascico, un lunghissimo velo, appuntato dalla tiara in prestito dalla suocera, e un morbido bolero in pizzo chiudevano il tutto.

Matrimoni Reali. Harry e Meghan pronti alle nozze!

PRIMA DI HARRY E MEGHAN: GLI ULTIMI MATRIMONIO REALI DELLA CASA WINDSOR

La curiosità per il royal wedding più atteso dell’anno è ormai alle stelle! Perché non fare un salto nel passato e rinfrescarci un po’ la memoria con gli ultimi matrimonio reali della casa Windsor?

Partiamo con l’attuale regina e il principe consorte, Elisabetta II e Filippo di Edimburgo, che hanno festeggiato i 70 anni di matrimonio il novembre scorso. Era infatti il 20 novembre 1947 il giorno in cui nell’Abbazia di Westminster a Londra i due si sposarono. Lei era una principessa di 21 anni, lui un ufficiale di marina di 26. Si conobbero otto anni prima, quando re Giorgio VI, il padre di Elisabetta, si recò alla scuola di Marina di Dartmouth in visita ufficiale, scuola frequentata dal diciottenne Filippo. Fu amore a prima vista per entrambi, o almeno questo è ciò che viene raccontato!

Il loro matrimonio fu il primo evento mondano dopo la fine della prima guerra mondiale: era carico quindi di un forte valore simbolico, gettando le basi per un futuro sereno per tutto il regno. Gli invitati alla cerimonia, registrata e trasmessa dalla BBC, erano oltre duemila; presenziarono le maggiori case regnanti del mondo, mentre migliaia di persone si riversarono nelle strade e nelle piazze della capitale per guardare la nuova coppia.

L’abito della sposa fu comprato con le tessere del razionamento, ancora in vigore: il governo gliene concesse duecento in più, anche se da tutto il paese centinaia di ragazze inviarono le loro per aiutarla (le tessere furono tutte restituite: usarle sarebbe stato illegale). Norman Hartnell, stilista di corte, disegnò un abito in seta con ricami di cristalli ispirati alla Primavera di Botticelli, diecimila perle e uno strascico di 4 metri! Il velo era trattenuto da un diadema di brillanti.

Filippo, che per sposare la sua principessa rinunciò a tutti i titoli greci e alla sua fede, all’altare indossava un tight prestato da un amico.

Nel corso di questi settanta anni, ci sono stati quattro figli, otto nipoti e cinque pronipoti (l’ultimo, il terzo royal baby figlio del principe William e di Kate Middleton, arrivato qualche giorno fa), separazioni, divorzi e morti, numerosissime cerimonie ufficiali e viaggi di stato all’estero; insieme hanno visto succedersi sette Papi e 12 Presidenti degli Stati Uniti. Ma loro sono rimasti sempre uniti!

Dopo una decina di anni, fu la volta della sorella di Elisabetta, la principessa Margaret! Era il 6 maggio 1960 quando convolò a nozze con il fotografo Antony Armstrong-Jones, futuro conte di Snowdon. Ancora una volta fu Norman Hartnell a disegnare l’abito da sposa, in organza di seta, caratterizzato da linee semplici fedeli alla moda dell’epoca, con scollo a V, giacchino avvitato, vita stretta e gonna ampia, indossato insieme alla tiara Poltimore, che appuntava il velo anch’esso in seta, mostrata al pubblico per la prima volta proprio in questa occasione. La cerimonia fu sfarzosa, con otto damigelle guidate dalla nipote Anna. Arrivarono anche due figli, ma nonostante ciò il matrimonio finì nel 1978, quando i due divorziarono per i reciproci tradimenti.

Quello tra Margaret e Antony era un matrimonio destinato a fallire, perché il vero amore della principessa Margaret era un altro, era il colonnello Peter Townsend. Il motivo per cui i due non poterono sposarsi fa sorridere alla vigilia delle nozze di Harry con la divorziata Meghan Markle. Townsend ero divorziato quando i due presero coraggio e chiesero il permesso di sposarsi alla regina Elisabetta.

Già a corte nel 1944 come scudiero di Giorgio VI, Townsend da subito colpì la giovane Margaret e la loro storia iniziò quando nel 1948 il re e la regina gli chiesero di accompagnare la giovane principessa all’incoronazione di Giuliana di Olanda. Ben presto la storia d’amore venne scoperta, ma ignorata dai reali, che speravano in un fuoco di spaglia destinato a spegnarsi. Nel 1952 il colonnello divorziò dalla moglie e l’anno successivo la storia finì sui giornali: i reporter immortalarono Margaret mentre toglieva un granello di polvere dalla giacca di Peter uscendo dall’abbazia di Westminster il giorno dell’incoronazione di Elisabetta, il 2 giugno 1953, gesto che scatenò la curiosità e la fantasia di tutti i giornalisti.

Dopo anni di attesa, di trasferimenti e di viaggi, fu chiesto a Margaret di scegliere tra il suo status reale e l’amore per Peter. Il 31 ottobre del 1955 Margaret, riferendosi ai suoi doveri verso la fede e verso la nazione, annunciò la rottura del rapporto con Peter Townsend. Nel 1978 egli si riferì alla principessa con questa parole: “Avrebbe potuto sposarmi solo se fosse stata pronta ad abbandonare tutto – la sua posizione, il suo prestigio. Semplicemente non avevo la forza – lo sapevo – di controbilanciare tutto quello che avrebbe perso.”

Arriviamo così negli anni ’80, precisamente il 29 luglio 1981, giorno in cui Carlo il Principe di Galles e Diana Spencer, futura principessa di Galles, si sposarono nella Cattedrale di San Paolo a Londra, più capiente rispetto all’Abbazia di Westminster, tradizionalmente scelta per i matrimoni reali. I due si conobbero nel 1977, quando ancora Carlo frequentava Sarah Spencer, sorella di Lady D. La storia si concluse presto, quando Sarah raccontò ai giornali alcuni segreti di corte. Così l’interesse di Carlo si spostò sulla di lei sorella… Si racconta che Carlo e Diana si incontrarono solo dodici volte prima dell’annuncio ufficiale del fidanzamento, avvenuto il 24 febbraio 1981.

Le nozze da favola furono trasmesse in mondovisione, e più di seicentomila persone affollarono le strade al passaggio della carrozza che portava Lady D in chiesa. L’abito della sposa era in taffetà e seta color avorio, disegnato e realizzato da David Emmanuel, insieme alla sorella Elizabeth. Era adornato di pizzi antichi, lustrini e svariati piccoli fiocchi, in un modello a meringa con maniche a sbuffo. Lo strascico era lungo nove metri. Il velo era tenuto da una tiara appartenuta alla famiglia Spencer. Il bouquet era a cascata, lungo 42 centimetri e largo 15; era composto da rosa rose gialle Mountbatten, orchidee bianche e mirto, gardenie, fresie e mughetto.

Se i primi sintomi di una difficile convivenza tra i due iniziarono a manifestarsi già quattro anni dopo il matrimonio, fu solo nel 1996, il 28 agosto, che venne ufficializzato il divorzio, nonostante diversi tentativi di riappacificazione e la nascita di due figli, William e Harry.

Prima di parlare della nuova generazione, mi sembra doveroso soffermarci sul secondo matrimonio di Carlo con Camilla Parker-Bowles, avvenuto 9 aprile 2005 a Windsor. Tutti conosciamo la loro storia d’amore, iniziata nel 1971, quando i due si conobbero e iniziarono a frequentarsi. Poi lei si sposò con Parker-Bowles, lui si sposò con Diana. Ma nel giro di pochissimo la loro relazione, questa volta clandestina, riprese e continuò per tutti gli anni a venire. Fu Diana a dichiarare nel 1996 che quello tra lei e Carlo era un matrimonio troppo affollato.

Nel 1995 Camilla divorziò dal marito, nel 1997 Diana muorì. E con costanza e pazienza i due, dopo anni di sotterfugi, sono usciti allo scoperto, si sono riappropriati del loro amore e finalmente si sono sposati. Hanno organizzato una doppia cerimonia: la prima civile, in cui Camilla ha indossato l’abito bianco corto sotto il ginocchio, con cappello abbinato; la seconda all’interno del castello Windsor, nella cappella di San Giorgio, che prevedeva una benedizione religiosa. L’abito in questo caso non era bianco, per motivi di decoro, e gli stilisti di corte hanno optato per un elegante cappottino damascato blu e oro indossato sopra un abito di chiffon color carta da zucchero. Il cappellino, disegnato dal famosissimo Philip Treacy, come il precedente, era realizzato in paglia, pizzo francese e piume. Il piccolo bouquet dava un tocco di freschezza a tutto l’insieme. Bisogna ammettere che il loro era vero amore: hanno affrontato di tutto, compresa la rigida etichetta reale, che era costata il trono a Edoardo VIII e la felicità a Margaret!

Ed infine, l’ultimo in ordine di tempo, ma ancora per poco, è il matrimonio tra William e Kate, festeggiato il 29 aprile 2011, definito il più grandioso del secolo. I due si sono conosciuti nel 2001 mentre frequentavano l’Università di St. Andrews in Scozia. Dopo vari tira e molla, l’annuncio del fidanzamento è stato dato nel novembre del 2010!

Tutti abbiamo visto in diretta l’arrivo di Kate all’Abbazia di Westminster con la sorella Pippa Middleton, abbiamo seguito la cerimonia e poi applaudito quando i due sposi, dopo aver fatto in carrozza il giro della città, si sono affacciati dal balcone di  Buckingham Palace.

L’abito della sposa è stato disegnato da Sarah Burton, direttore creativo di Alexander McQueen, che ha cercato di dare un taglio moderno alla creazione, pur richiamando lo stile vittoriano. La particolarità di questo abito realizzato in satin e gazar di seta risiedeva tutta nel pizzo lavorato a mano ed applicato su tutto l’abito, anche a doppiare il corpetto: tra i ricami sono presenti i quattro simboli dei quattro paesi del Regno Unito: la rosa (Inghilterra), il cardo (Scozia), il trifoglio (Irlanda del Nord) e il narciso (Gallles). Il velo era lungo solo fino a metà corpo, altra scelta moderna, tenuto fermo dalla tiara Halo in diamanti firmata Cartier del 1936, prestata dalla regina. Lo strascico anche andava contro la tradizione, essendo lungo solo 2,70 metri.

Il bouquet della sposa, disegnato da Shane Connolly, comprendeva vari fiori bianchi, tra cui spiccava il mughetto. Kate ha indossato però un secondo vestito per festeggiare con gli invitati: stesso stilista, stesso colore, stesso materiale, ma sicuramente molto più comodo!

Restiamo quindi in attesa dell’ormai prossimo matrimonio di Harry e Meghan, che verrà celebrato il 19 maggio 2018.

Si Sposa Collezioni 2018. Milano Bridal Week.

SÌ SPOSAITALIA COLLEZIONI 2018 – MILANO BRIDAL WEEK

Si è appena conclusa a Milano la Sì SposaItalia Collezioni – Milano Bridal Week, in cui sono state presentate le collezioni di abiti da sposa e da sposo per il 2019 delle maggiori case sartoriali italiane.

Ho seguito l’evento attraverso i social ed ho raccolto qui gli stilisti che più mi hanno colpito.

Sicuramente grande protagonista è il colore, sia per lei che lui. Importante è l’uso sapiente dei tessuti, una garanzia del made in Italy, per creare strutture corpose o figure quasi evanescenti, fluttuanti.

ELISABETTA POLIGNANO: la sfilata è stata un’esplosione di colore: il fucsia e il verde, rigorosamente su vestiti in tonalità bianca, catturavano l’attenzione dando vita a cinte, fusciacche, collane, bustini e chiodi in pelle. Lì dove il colore mancava e primeggiava il bianco, erano i tessuti ad occupare la scena: spacchi e scollature, trasparenze e gonne strutturate. La sua sposa è sicuramente rock!

ANTONIO RIVA: i suoi modelli, riuniti sotto il nome di PetalCollection, sono un inno alla delicatezza e all’eleganza della sposa. Struttura, colori morbidi, linee pulite e trasparenze: elementi diversi che si fondono a creare corolle di petali. Un occhio di riguardo nell’allestimento della passerella: alberi a creare quinte teatri e petali a disegnare il percorso.

BLUMARINE: durante tutta la sfilata si sono susseguiti abiti romantici nelle nuance del rosa, con tessuti delicati e soffici, arricchiti da dettagli floreali. Trasparenze e scollature caste hanno regalato ad ogni abito freschezza.

BELLANTUONO: in tutta la collezione si nota una ricerca nella scelta di tessuti, pizzi e ricami, ai quali però viene dato un taglio moderno e quasi minimal. Particolare attenzione per l’abito rosa scuro, quasi malva, con una cintura di perline ricamate in vita ed una gonna leggera ed elegantissima.

PETRELLI UOMO: anche lo sposo vuole la sua parte! Tessuti ricchi, dai colori scuri danno vita ad abiti eleganti, ma mai banali. Gli accostamenti di texture e nuance crea un insieme assolutamente originale! Deliziosa la pochette nera con i cuoricini rossi!

Oltre le sfilate, ho trovato molto interessante lo stile di Tosca Spose, in cui a mio parere è il volume a dettar legge, che sia con maxi rose sulla schiena o attraverso strati di tessuto per la gonna. Anche Emiliano Bengasi ha giocato con i volumi dei vestiti per creare effetti sorprendenti. Come non citare infine Iris Noble, con un vestito che ricorda una nuvola rosa, leggera e romantica, ed Kisui Berlin, che ci racconta di una sposa contemporanea, minimal, caratterizzata da linee pulite con pochi dettagli, ma affilati e precisi!

 

Pasqua è vicina!

PASQUA E’ VICINA….

I giorni di Pasqua, seppur pochi, quest’anno coincidono con l’arrivo della primavera.

Quale occasione migliore allora per riempire le nostre case con i colori allegri e vivaci delle uova decorate e dei fiori freschi? Se potete, fatevi aiutare dai bambini: la loro capacità di mescolare forme e colori sarà fondamentale e renderà tutto più magico!

Sulla tavola, immaginate di trasportare un prato con conigli e ricci, erba e fiorellini di campo: segnaposti, portatovaglioli, centrotavola e decorazioni varie: tutto avrà così un aspetto molto british! Ma le vere protagoniste saranno le uova: vere o in polistirolo, dipinte, decorate, glitterate, incise o ricoperte di fiocchetti. Ogni cosa è concessa!

E come sulla tavola, così tutta la casa può essere rallegrata con composizioni pasquali, dai fuori porta agli utensili della cucina. Non fermatevi ad usare solo i colori pastello, ma attingente alle sfumature tipiche della primavera: il giallo e il rosa acceso dei tulipani e delle rose, il verde brillante dell’erba appena nata, l’arancione e l’azzurro. Aggiungete una punta di oro mixandolo ad altri colori metallici, ed ogni ambiente cambierà aspetto.  

In cucina ci si può sbizzarrire con tutte le portate e i dolci della tradizione! Chiedete alle nonne e alle zie le vecchie ricette e dategli nuova vita reinterpretandole in chiave moderna!

Come sempre, sia che siate sposini freschi di matrimonio o che stiate per festeggiare le nozze d’argento, saranno i preparativi la parte più divertente delle feste, da trascorrere in famiglia!

 

San Valentino. Tempo d’amore!

SAN VALENTINO: PARLIAMO D’AMORE!

Ed eccoci arrivati al giorno tanto atteso dagli innamorati: San Valentino!

Per chi non lo sapesse, la leggenda nasce nel lontano III secolo quando il vescovo Valentino, incontrata una giovane ragazza povera in procinto di sposarsi, decise di regalarle la quantità di denaro necessario a costituire la dote, indispensabile per coronare il suo sogno d’amore. Il generoso dono, nato dall’amore e con il fine ultimo dell’amore, consacrò il santo vescovo come protettore degli innamorati. Al giorno d’oggi San Valentino dai più è visto come l’ennesima festa commerciale che poco ha a che fare con l’amore.

Ma non deve per forza essere così! Potremmo cogliere questa occasione per qualche riflessione su noi stessi, sul nostro rapporto con l’amore e con la persona che ci sta acconto!

Ho deciso di proporre 5 film che sicuramente avrete visto, che hanno avuto più o meno successo, ma che partono tutti dalla stesso presupposto: l’amore è un viaggio alla scoperta di se stessi che quasi sempre, per i più fortunati, si conclude con il trovare una persona che sappia capirci ed ascoltarci.

Il primo film che mi sento di proporre è IL LATO POSITIVO. Tratto dall’omonimo libro dal quale si discosta non poco, racconta la storia di Pat che, uscito da un istituto psichiatrico, torna a vivere con i genitori, dopo aver perso moglie, casa e lavoro. Lungo il tragitto incontrerà Tiffany, una giovanissima donna appena rimasta vedova. Il lieto fine è dietro l’angolo: i due si scoprono innamorati nella scena conclusiva. La cosa veramente importante, che ci fa amare i protagonisti, è il percorso interiore che i due affrontano per poter uscire dalla crisi esistenziale in cui sono precipitati, che li condurrà a conoscersi, a capirsi ed infine ad innamorarsi.

Il secondo film della lista è uno dei miei preferiti, lo guardo ogni volta che viene trasmesso in tv e credo che racconti la storia di ognuna di noi. Sto parlando de IL MIO GROSSO GRASSO MATRIMONIO GRECO. La storia di Toula e Ian la conoscerete sicuramente e anche in questo caso la vicenda parte dalla volontà di Toula di migliorare la propria vita. Il percorso di trasformazione, raccontato in maniera divertente e spassosa, ci insegna che l’amore per l’altro nasce dopo aver scoperto l’amore per noi stessi. Se non funzioniamo da soli, non potremo mai funzionare in coppia.

Continuiamo con un altro film, diverso, triste, ma stracolmo di speranza: PS. I LOVE YOUIl film inizia come una commediola un pò nevrotica, ma a cinque minuti dall’inizio il marito della protagonista, amore della sua vita, muore. Tutto il film ruota intorno alla rinascita di Holly, percorso che affronterà guidata dalle lettere che il marito le fa arrivare in date ben precise. Attraverso il dolore della perdita e il senso di vuoto che la circonda, Holly capirà che è lei a dover dare un senso alla sua vita, realizzandosi nel lavoro e concentrandosi su ciò che la fa stare bene.

Penultimo film scelto, UNA PROPOSTA PER DIRE SI. Se non lo avete visto, fatelo! Il motore della storia è un’antica tradizione irlandese che permette alle donne di fare la proposta di matrimonio al proprio fidanzato solamente una volta ogni quattro anni, il 29 febbraio. Così Anna parte da Boston per raggiungere il fidanzato a Dublino, ma durante il percorso incappa in Declan, scorbutico, beffardo e dolce irlandese. Il viaggio attraverso la bellissima Irlanda del sud si snoda parallelo ad un percorso interiore di riscoperta, grazie al quale Anna capirà che tutto ciò che vuole dalla vita e che ha finalmente ottenuto non è ciò che la rende felice.

Ed infine ho scelto L’AMORE NON VA IN VACANZA, film in cui le due protagoniste, Amanda e Iris, si scambiano la casa e la vita per il periodo natalizio: Londra VS Los Angeles. L’idea era quella di scappare dai problemi, ma si sa, i problemi hanno il cattivo vizio di seguirci! Messe di fronte alle proprie paure, grazie ai nuovi amici, entrambe sapranno riprendere in mano la loro vita, riscoprendo il proprio valore.

Eccoli qui, i miei 5 film a lieto fine, romantici e divertenti, ma che propongono spunti per una riflessione più profonda. Fondamentale è amare se stessi, essere soddisfatti e sicuri di sé. Solo così quando l’amore arriverà da noi, potremo riconoscerlo e accettarlo.

 

 

Roma Sposa 2018

Roma Sposa 2018

Roma Sposa approda a l’EUR. La Nuvola di Fuksas a cornice dell’evento!

Ieri si è conclusa la 30° edizione di Roma Sposa, che si è tenuta nella famosissima quanto discussa Nuvola di Fuksas nel quartiere Eur. Proprio ieri mattina sono andata a sbirciare le novità proposte per il 2018 e a cercare qualche idea originale. A Roma Sposa si riuniscono i migliori fornitori e esperti del settore. Di tutto ciò che ho visto, di tutte le brochure che ho preso e di tutte le persone con cui ho parlato, tre sono i fornitori che mi hanno colpita parlando del loro lavoro con passione e dedizione, offrendo prodotti e servizi diversi.  

Il primo che ho incrociato sulla mia strada è stato La Maison D’Art, un laboratorio artigianale pugliese dedicato alla ceramica e a manufatti in legno d’ulivo. Ho parlato un po’ con Antonella, Jessica e Mary che mi hanno raccontato la storia della loro attività e delle loro creazioni, offrendo alle giovani coppie che si rivolgono a loro oggetti realizzati artigianalmente e confezionati a regola d’arte. Loro punto di forza è il pumo, portafortuna pugliese e simbolo di buon auspicio. Sono rimasta incanta di fronte alle abat-jour e alle lampade lavorate e traforate a ricordare il pizzo. Ma la cosa su cui mi sono soffermata, che ho voluto toccare con mano, sono stati gli oggetti in legno d’ulivo, albero duro e fiero, con venature forti e brillanti, che raccontano storie di una terra lontana e bellissima.

Continuando il percorso, girando l’occhio sulla sinistra ho visto un tavolo allestito in maniera rustica, colorato e allegro! Al centro della tavola una spina vivacissima di fiori, disposti in barattoli su una base di legni circolari, faceva da controparte a piccoli vasetti colorati che pendevano dall’alto legati ad una scala. Mi sono avvicinata e Giovanni, floral design “Gabio Emozioni Floreali“, mi ha raccontato di come una vecchia scala doppia trovata in un magazzino fosse diventata il fulcro di un allestimento floreale in un simpatico gioco del sottosopra. L’ultima frase che ci siamo scambiati prima di salutarci è stata: per chi ha voglia di fare, c’è sempre un’idea originale da realizzare. E questo per me vale più di mille allestimenti realizzati in maniera impeccabile!

Lasciandomi alle spalle i fiori, ho proseguito il mio cammino tra fotografi e stilisti, fin quando mi son trovata di fronte ad uno stand vivacissimo, pieno zeppo di idee e spunti! Qui ho conosciuto Anna, titolare dell’ e-commerce “Wedding Bags” che, tra le altre cose, vende le adorabili wedding bags! Per chi non le conoscesse, le wedding bags sono delle piccole buste che gli sposi regalano agli invitati prima della cerimonia, al cui interno si trova tutto l’occorrente da utilizzare il giorno del matrimonio, dal riso ai ventagli, dai fazzolettini alle ciabattine per ballare! La cosa che da subito mi ha entusiasmato è stata la varietà degli accessori, per permettere una personalizzazione a 360° con idee sfiziose e particolari, gadget utili e accessori simpatici.

Spunti e idee in giro tra gli stand di Roma Sposa ce n’erano molti: l’artistico backdrop dell’Atelier Emè realizzato con maxi rose che dal bianco sfumavano fino al bordeaux, il bellissimo abito da sposa anni ’50 dell’atelier di Morena Mampieri, i dettagli in pizzo degli abiti esposti nell’atelier di Radiosa, allestimenti vintage e dal gusto un po’ retrò di Magnolia Eventi, cake topper fantasiosi e adatti ad ogni tipo di coppia proposti da Il Villaggio degli Sposi.

Questo è ciò che mi sono portata a casa: la consapevolezza che l’ispirazione si nasconde ovunque, basta avere la voglia di cercarla!