Auguri Topolino, 90 anni di un mito!

Auguri Topolino, 90 anni di un mito!

90 ANNI DI TOPOLINO: LA NASCITA DI UN MITO

 

“Spero non ci si dimentichi che tutto questo è cominciato con un topo”.

Walt Disney, What is Disneyland, 27 ottobre 1954

 

Due giorni fa Topolino ha compiuto 90 anni. Celebrato in tutto il mondo con collezioni di moda e di design e con eventi che hanno preso il via dai parchi tematici sparsi ovunque, abbiamo deciso di ripercorrere la sua storia dalle origini per ricordarci che per raggiungere un obbiettivo e realizzare un sogno non bisogna mai arrendersi, ma è necessario continuare a lavorare migliorando sempre noi stessi.

Walt Disney e le origini di Topolino

Per chi ancora non la conoscesse, la storia di Walt Disney e del suo impero non iniziò nel migliore dei modi. Costretto a vendere il suo primo personaggio a New York, Oswald Il Coniglio Fortunato, di ritorno ad Hollywood su un treno, Walt ne immaginò un altro di personaggio, ispirandosi ad un topolino che pare vivesse nella sua casa a Kansas City. Così raccontava la nascita di Topolino: L’ispirazione mi è venuta da una banda di topolini che lottavano per le briciole nel mio cestino dei rifiuti, quando lavoravo da solo fino a tardi, la notte. Li presi e li tenni in gabbiette sulla mia scrivania. Mi affezionai particolarmente a uno. Marrone, era piccolo e timido. Toccandolo sul naso con la matita, lo addestrai a correre all’interno di un cerchio nero che avevo disegnato sulla mia scrivania. Quando lasciai Kansas City per tentare la fortuna a Hollywood, mi dispiacque non poterlo portare con me. Così scelsi un bel quartiere e lo portai in un cortile. Be’, il piccoletto domato corse verso la libertà”.

E su quell’idea lavorò insieme a Ub Iwerks, animatore ed amico di vecchia data. Di giorno preparava le ultime consegne di Oswald, di notte nel garage di casa dava vita alla sua prima creazione, disegnando fino a 700 tavole in poche ore. L’ultimo tocco fu dato dalla moglie, che suggerì di cambiare il nome da Mortimer in Mickey, più rassicurante.

Il Primo Cortometraggio

Il primo corto, Crazy Plane, fu un flop, così come il secondo, Galoppino Gaucho.

Walt e Ub prepararono un terzo corto, aggiungendo però una colonna sonora con musiche, effetti sonori e dialoghi completamente sincronizzati. Fu lo stesso Walt a prestare la voce a Topolino. Il 18 novembre 1928, Steamboat Willie, venne proiettato al Colony Theater di New York e fu un successo. E così ebbe inizio il suo impero, in un garage, nel pieno rispetto della tradizione del sogno americano.

 

Nel giro di pochi mesi Walt autorizzò il merchandising e nel 1930 uscì la prima striscia a fumetti di Topolino, inserito nel 1931 dall’Enciclopedia Britannica nel suo dizionario. Nel 1932 Walt Disney ricevette un Oscar onorario e nel 1935 la Società delle Nazioni nominò Topolino “simbolo internazionale di buona volontà”.

La sua immagine, sostanzialmente tre cerchi neri e un paio di guanti bianchi, è divenuta nel corso del secolo scorso fonte di ispirazione per artisti e designer, primo tra tutti Andy Warhol, passando per la moda: i marchi più prestigiosi hanno tutti dedicato al topo più famoso del mondo almeno una collezione nel corso degli anni. Nel 2017 Forbes ha dichiarato Topolino il personaggio più redditizio della storia.

Topolino, cambiando aspetto ma mai carattere, ha attraversato un secolo ed insieme a Pippo, Pluto e Minnie ha colorato la cultura pop, invadendo le nostre case e le nostre strade con uno spirito sempre giovane e allegro.

Se puoi immaginarlo, puoi farlo.

 

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